La valutazione della ricerca non bibliometrica

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Questa giornataA,A?ha per me un’origine lontana. Scaturisce da una serie di riflessioni maturate negli anni in cui ho fatto parte della Commissione Scientifica consultiva del Senato Accademico. Commissione alla quale ho partecipato, inizialmente e per pochi mesi, da ricercatore e negli anni successivi come associato e poi da straordinario. Da ordinario ho fatto parte del primo Consiglio Scientifico di Ateneo rappresentando l’Area di ricerca 8A A??,???o Architettura e della Commissione di Ateneo per il Piano Straordinario Associati. In ambito nazionale, invece, sono stato referee dell’ANVUR nelle due tornate della VQR, valutando con il metodo della peer review i prodotti del settore concorsuale 08/D1 A??,???o Progettazione architettonica. Alcuni ragionamenti nascono dalle considerazioni fatte, nel corso degli anni, con Filippo Schilleci, con il quale, in qualità di componenti della Commissione scientifica consultiva del Senato accademico, lavoravamo per valutare i prodotti della ricerca e, quindi, per giungere a determinare i cosiddetti “ricercatori attivi”.

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Descrizione

Questa giornata ha per me un’origine lontana. Scaturisce da una serie di riflessioni maturate negli anni in cui ho fatto parte della Commissione Scientifica consultiva del Senato Accademico. Commissione alla quale ho partecipato, inizialmente e per pochi mesi, da ricercatore e negli anni successivi come associato e poi da straordinario. Da ordinario ho fatto parte del primo Consiglio Scientifico di Ateneo rappresentando l’Area di ricerca 8A – Architettura e della Commissione di Ateneo per il Piano Straordinario Associati. In ambito nazionale, invece, sono stato referee dell’ANVUR nelle due tornate della VQR, valutando con il metodo della peer review i prodotti del settore concorsuale 08/D1 – Progettazione architettonica. Alcuni ragionamenti nascono dalle considerazioni fatte, nel corso degli anni, con Filippo Schilleci, con il quale, in qualità di componenti della Commissione scientifica consultiva del Senato accademico, lavoravamo per valutare i prodotti della ricerca e, quindi, per giungere a determinare i cosiddetti “ricercatori attivi”. Quelle procedure meccaniche, il verificare se le pubblicazioni erano inserite in modo corretto nelle categorie, le moltiplicazioni per i coefficienti, quando si trattava di pubblicazioni a più autori, e, alla fine, il controllo delle addizioni dei punteggi attribuiti ai vari prodotti, costituiva una routine priva di reale interesse. […]

ANDREA SCIASCIA
Direttore del dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo

Informazioni aggiuntive

Tipologia

Cartaceo, PDF

Curatore-Curatrice

Giuseppe Di Benedetto

Data di pubblicazione

Ottobre 2019

Editore

PUP

ISBN

9788855090780, 9788855090810

Pagine

76