
Ritratto (12.12.25 – 14.02.26)
Cartaceo 80,00€ - Digitale 15,00€
Critica d’arte è un ruolo che non ci si affibbia da soli, ma che nel tempo si concretizza e cristallizza, tanto da crederci, grazie agli artisti che si incontrano nel proprio cammino. ATP Diary, Osservatorio Futura ed Exibart sono stati trampolino di lancio. L’essere però vincolati da un vocabolario delimitato dalla presenza delle gallerie, che spesso si devono compiacere e che fanno ricerca di autonomia ha fatto sì che si scrivesse questo libro. Ritratto (12.12.25 – 14.02.26) dunque: il titolo risuona con Autoritratto di Carla Lonzi; le date sono l’arco temporale di fattualità delle interviste che formano questo testo. Il libro di critica d’arte, parte dall’esigenza di superare l’impasse che si compone tra le testate giornalistiche e la critica attuale, molto inconsistente. Viviamo in un periodo storico in cui la “Critica” critica se stessa, in uno smemoramento di sé. Viviamo anche in un momento in cui non vi è “conflitto” intellettuale tra la critica e le gallerie, diventando – la critica – sottoposta agli “ordini” del mercato d’arte in genere, pur di ottenere una certa benevolenza, screditando se stessa e il suo principio primo: avere cura, attenzione e comprensione delle opere degli artisti. Il libro Ritratto (12.12.25 – 14.02.26) parte dall’esigenza di far riemergere una critica non d’approvazione, ma di decostruzione, domanda, questione, possibilità. Sono stati invitati 19 artisti e dialogato con loro sulle proprie opere e sul sistema dell’arte in genere. La scelta è stata dettata dalla stima per il loro lavoro, ma soprattutto dalla voglia di soddisfare le incomprensioni dell’autrice sulle loro opere. Ciò che si è riscontrato, nella maggior parte dei casi, è che non importa più l’eternità dell’opera: l’opera non sopravviverà all’autore o all’autrice perché è l’esperienza che fa l’opera. Ci sono lavori di questi artisti che hanno una potenza comunicativa straordinaria, che non hanno nemmeno bisogno del Pensiero dell’opera, come lo chiamava Alberto Garutti, ad accompagnarle. Ci sono opere, invece, che fanno del Testo critico della curatela una parte fondamentale dell’esperienza. Questa ricerca e questa collaborazione dell’aurtice con questi artisti nascono dall’esigenza di dare una dignità alla critica d’arte, fatta di rapporto paritario tra la critica e l’artista, in cui si sviscerano i più disparati pensieri. Non si creano assolutismi, non c’è giusto o sbagliato, non c’è vero o falso: è questo fare esperienza dell’opera. Ritratto (12.12.25 – 14.02.26) si pone come libro di interrogazione sia per gli addetti ai lavori sia per i fruitori e le fruitrici, per entrare nel mondo degli artisti e cercare di comprendere il loro mondo sfaccettato, fatto di rimandi, di pensiero, di interrogativi, soprattutto, che vengono – si prova – ad essere svelati ed esposti con la parola. Le interviste seguono il filo efficace di Lonzi: si procede cioè a registrare l’intervista e sbobinarla, in modo da rendere l’artista consapevole di ciò che sta dicendo e al contempo dare una lettura il più precisa possibile dei Pensieri dell’opera e non solo. Il libro è diviso in 19 capitoli, uno per artista. In ogni capitolo si troverà: una breve biografia dell’artista, la scansione delle pagine del quaderno di appunti inerenti quell’artista, l’intervista e cinque foto dei loro lavori. Vi sarà anche un “Capitolo 20” che avrà come domanda – un pretesto – “che ne pensi di Kounellis?”, gigante dell’arte contemporanea, le cui risposte degli artisti verranno mixate in stile lonziano. Le artiste e gli artisti presenti, in ordine, nel libro sono: Canto, Lo Cascio, Mirabella, Zafonte, Capuzzo, Ruccia, La Tona, Cerri, Giacalone, Mineo, Stuto, Sferruggia, Tiberi, Ventura, Raeli, Massaro, Barbieri, Marchica, La Licata.
| Editore | PUP |
|---|---|
| Tipologia | Cartaceo, PDF |
| ISBN | 978-88-5509-914-1, 978-88-5509-915-8 |
| Autore | Marta Acciaro |




